arroz Y frijoles

Arroz y Frijoles è un progetto di Street Photography che nasce dalla spontanea curiosità di esplorare e conoscere le vie dell’Havana e non solo: è il racconto fotografico di ventiquattro giorni di un viaggio attraverso la musica, gli odori e i sapori di una Cuba autentica.
Le fotografie sono state ispirate dalla genuinità delle persone incontrate e dai loro racconti in un costante divenire che ha condotto l’autore alla composizione di Arroz y Frijoles senza un definito percorso iniziale. Ugo Fraccaro si è lasciato trasportare dall’immediatezza delle sensazioni e delle emozioni che Cuba gli ha restituito giorno dopo giorno dal canto del gallo al calar del sole.
Arroz y Frijoles può essere un racconto, una storia, la pellicola di un film, ma è soprattutto il tributo a un’isola dura e accogliente che, seppur con un passato controverso, si mostra sempre nella sua totale semplicità. Proprio come un piatto di riso e fagioli.

Ugo Fraccaro nasce a Camposampiero (Padova) il 14 Marzo 1991.
Si iscrive all’ Istituto Professionale di Grafica Pubblicitaria Carlo Rosselli a Castelfranco Veneto, la città dove cresce, e inizia qui il suo percorso con la fotografia: dalla terza superiore comincia a studiarla e a praticarla, entrando sempre più in contatto con questo mondo. Capisce così che è la fotografia il mezzo di comunicazione che più lo stimola, lo rende creativo e curioso e il mezzo con cui riesce meglio ad esprimersi. Studia i grandi fotografi dell’agenzia Magnum e viene ammaliato dalla forza delle loro immagini, da quello che riescono a trasmettere, dalla perfezione delle loro composizioni fotografiche.
Dal 2005 inizia a sperimentare un po’ tutti gli stili di fotografia: la maggior parte degli scatti realizzati in età acerba rappresentano la sua routine e i suoi amici e immortala anche la sua più grande passione, i graffiti, una sottocultura che trova grande spazio nei suoi repertori. 
Gli piace la fotografia di strada con cui può raccontare i sobborghi della sua città e chi li occupa.
Dai suoi viaggi capisce che per assimilare a pieno una città bisogna viverla, entrare a contatto con le persone che la popolano e capirne gli usi e i costumi: solo così una fotografia può parlare ed esprimere la sua vera natura, senza bisogno di troppe spiegazioni.